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Partendo dalla poco conosciuta relazione che Margarethe Hilferding, la prima donna accolta nella Società psicoanalitica di Vienna (SPV), tenne nel gennaio del 1911 sul tema dell'amore materno, si cerca di dimostrare che la relatrice anticipò di più di vent'anni la teoria di Freud della madre come prima seduttrice. Inoltre la Hilferding metterà in luce la reciproca relazione sessuale che intercorre tra la madre e il neonato, sottolineando l'esperienza erotica che li coinvolge entrambi ma soprattutto evidenziando che alla sessualità del neonato, descritto come un oggetto sessuale naturale per la madre, corrisponde una analoga esperienza erotica maternal che non troverà riscontro neppure nelle opere più tarde di Freud, il quale non citò mai la Hilferding se non per segnalarne l'esodo dalla SPV per aderire al gruppo degli adleriani. Margarethe Hilferding, nonostante il suo contributo pionieristico, è del resto ignorata dalla maggior parte della letteratura psicoanalitica.