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Mark Solms è un neuroscienziato e psicoanalista molto noto a livello internazionale, attualmente professore presso il Dipartimento di Psicologa alla University of Cape Town in Sud Africa e professore onorario in neurochirurgia presso la School of Medicine del Royal London Hospital in Inghilterra. Ha fondato la Società psicoanalitica del Sud Africa, di cui è stato il primo presidente, ha diretto la Commissione per la ricerca dell‘International Psychoanalytic Association (IPA) e ha ricoperto numerosissimi incarichi tra cui la direzione dello Science Department dell‘American Psychoanalytic Association e della Neuropsychoanalysis Foundation di New York; inoltre è nel consiglio direttivo del Neuropsychoanalysis Fund di Londra. Solms ha ottenuto numerosissime onorificenze che non è possibile elencare qui, divenendo inizialmente noto per avere studiato i meccanismi cerebrali del sogno. Va ricordato anche che ha appena concluso, dietro incarico dell'IPA, la seconda traduzione inglese, dopo la Standard Edition di Strachey pubblicata tra il 1953 e il 1974, di tutti gli scritti di Freud, sia psicologici (24 volumi) che neuroscientifici (4 volumi). La competenza per questo lavoro gli deriva dalla perfetta conoscenza del tedesco, dato che, pur essendo nato in Namibia, la sua famiglia proviene dalla Germania. Due suoi articoli sono usciti su Psicoterapia e Scienze Umane, “Psicoanalisi e ricerca scientifica” nel n. 1/2018 e “Una revisione della teoria delle pulsioni” nel n. 3/2022 (quest'ultimo seguìto da due interventi, rispettivamente di Andrea Clarici e Otto Kernberg).
In questo libro, pubblicato in inglese nel 2021, Solms propone il suo approccio anticonvenzionale, che sfida il primato della corteccia cerebrale come sede della coscienza, affermando che la coscienza avrebbe un'origine più primitiva, condivisa con altre specie animali tra cui anche i pesci (p. 15). La coscienza per Solms affonderebbe le radici nei nuclei della parte più antica del nostro cervello, nelle regioni d