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Quando è che il lutto per la perdita di una persona cara continua così a lungo da dover essere considerato un disturbo mentale? Dopo tante controversie e ricerche, sia il DSM-5-TR del 2022 che l'ICD-11 del 2019 hanno introdotto una nuova categoria, il “Disturbo da lutto prolungato” (Prolonged grief disorder [PGD]), che prevede la diagnosi di un disturbo da lutto in pazienti che provano ancora forti sentimenti di dolore dopo un anno (nel DSM-5-TR) o sei mesi (nell'ICD-11). Vengono fatte alcune riflessioni sui modi in cui le definizioni di questi disturbi potrebbero non riuscire a riflettere la complessità e la variabilità del lutto e quindi confondere il lutto normale con un disturbo mentale. Vengono poi esaminate cinque argomentazioni avanzate dai sostenitori della validità dei criteri per il Disturbo da lutto prolungato e viene sostenuto che ognuna di queste cinque argomentazioni contiene gravi errori. Si conclude che permangono molti dubbi e problemi, e che questa nuova diagnosi dovrebbe essere utilizzata con molta cautela.