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Franco De Masi, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), è psichiatra e psicoanalista autorevole, noto per i suoi vari contributi, in particolare sulla terapia dei pazienti gravi e difficili (tra i principali: Vulnerabilità alla psicosi. Milano: Raffaello Cortina, ; Lavorare con i pazienti difficili. Torino: Bollati Boringhieri, ; Svelare l'enigma della psicosi. Fondamenti per una terapia analitica. Sesto San Giovanni [MI]: Mimesis, ). Il presente volume rappresenta una vera sintesi della sua pluridecennale esperienza clinica in linea con le trasformazioni moderne della psicoanalisi, ed è suddiviso in due parti, una prima (“Nel territorio dell'inconscio dinamico”), in cui De Masi rivisita alcune tematiche più consuete, e una seconda (“Oltre l'inconscio dinamico”), in cui avanza la sua proposta originale per lavorare con gli stati mentali non accessibili alla psicoanalisi tradizionale.
Fin da subito, l'Autore chiarisce che per psicoanalisi egli intende una «disciplina terapeutica» (p. 11) e, richiamando, nel primo capitolo (“Modelli e teorie in psicoanalisi. Un'ipotesi radicale”), il tema del pluralismo teorico, derubrica le teorie generali (la tradizionale metapsicologia) a modelli clinici particolari. Se il modello freudiano della rimozione e quello kleiniano della scissione-proiezione riguardavano gli assetti difensivi nevrotici e psicotici contro la conoscenza, altri modelli, come quello winnicottiano
o bioniano, hanno portato l'analista contemporaneo a privilegiare i processi di sviluppo normale e patologico; ne deriva l‘«utilità di usare un modello analitico diverso a seconda del nucleo psicopatologico del paziente» (p. 30), spostando l'attenzione dalle vicissitudini della rappresentazione ai processi di costruzione delle funzioni inconsapevoli della mente. Nel secondo capitolo (“Psicopatologia: ritornare alle origini”), egli mostra come, a partire dalla «psicopatologia del sogno» (p. 38), l'analista si possa orientare nell'indagine della