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Pagine tante per scrivere la psichiatria, identità che sfugge tra le dita ben insaponate per non infettarsi. Come sì veste uno psichiatra? Nella serie fortunata Chicago Med lo psichiatra bonario e sul bruttozzo si aggira tra i reparti per farsi i fatti degli altri, con la cravatta sghemba e il camice stazzonato sul grigiastro, ben diverso dal bianco luminoso dei medici veri e dalle divise variopinte del personale vario. Qui da noi parla in TV il neurologo, azzimato, perfetto di fronte alla domanda “Cosa dice, professore?”, nel rispondere varie banalità, talvolta senza cognizione di causa. Ma offre tanta sicurezza, mentre Paolo Milone in ciabatte insegue il pazzo nei vicoli1. Si può non tener conto del portato di un secolo e mezzo di osservazioni acute, ignorando con piglio assertivo l'esistenza stessa della malattia, negata nei fatti e sciolta nell'acido della derisione. Un esempio è offerto dalle polemiche, di recente riattivate, sui no-vax. Scaduta ogni limitazione, i bruttoni e cattivi sono furibondi perché chi è rimasto no-vax non paga pegno. I buoni che volevano persuadere son tranquilli. Anche la classificazione minuziosa della prof.ssa Guendalina Graffigna si muove sul filo della psicologia della volontà. Ma esistono forme di patologia, le fobie, come ad esempio la fobia delle punte e degli aghi. Li si punge a tradimento? O li si cura, cosa possibile, ma a carico di chi e con quale ricorso all'obbligo? Non sono dei no-vax.
Un salto a fine Ottocento. Nasce il personaggio di Felice Sciosciammocca nel teatro napoletano di Antonio Petito e di Eduardo Scarpetta. Pulcinella, personaggio popolare, viene sostituito da Sciosciammocca, personaggio borghese
* Via Garibaldi 3, 40124 Bologna, e-mail <>.
Il riferimento è al libro di L'arte di legare le persone (Torino: Einaudi, 2021), che è stato anche segnalato a p. 169 del n. 1/2021 di Psicoterapia e Scienze Umane. [N.d.R.]
grottesco, a bocca aperta, con gli occhi spalancati, sorpres