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Dei tre fascicoli di Contemporary Psychoanalysis qui presi in rassegna, gli ultimi due, che sono entrambi numeri doppi dell'annata 2023, sono usciti con un certo ritardo, specialmente il n. 3/4 del 2023 che è uscito nel luglio 2024, anno in cui peraltro sarebbero dovuti uscire già due altri numeri. Abbiamo chiesto alle due editors, Susan Fabrick e Ruth Livingston, il motivo di questo ritardo, e ci è stato detto che la rivista non sta attraversando alcun problema particolare, e che semplicemente vi è stato un certo lavoro per la preparazione dei due numeri doppi del 2023. Vediamo allora brevemente i contenuti di questi fascicoli di Contemporary Psychoanalysis che, come è noto, è l'organo del William Alanson White Institute di New York, culla della cultura psicoanalitica interpersonale e relazionale.
Nell'articolo di testa del n. 4/2022 Danielle Novack racconta di una paziente che trattò quando aveva 5 anni e che poi tornò all'età di 25 anni, cosa non comune. Mary Bayles riporta una seduta verbatim condotta on-line, e fa riflessioni sul “modello del tocco terapeutico” di Aline LaPierre, che secondo Allan Schore sarebbe molto efficace. Michel F.M. Boyer parla della diffusione di identità nei disturbi di personalità, e del rischio che il terapeuta diventi un “oggetto alieno”, rendendo la terapia quasi impossibile. Zvi Steve Yadin riflette sul rapporto tra psicoanalisi ed esistenzialismo, anche osservando come a volte la certezza della morte possa essere negata dal terapeuta stesso. Infine, Maya Asher parla dei tanti pazienti che oggi usano Tinder e applicazioni simili per la ricerca di una relazione sentimentale che dia un senso alla propria vita.
I due fascicoli seguenti, cioè i due numeri doppi del 2023, sono invece monografici. Il n. 1/2 del 2023 affronta il tema dell'aborto a partire dalla cosiddetta Dobbs decision, formalmente nota come “Dobbs versus Jackson Women's Health Organization”, una sentenza storica della Corte
* Via Palestro 14, 43123 Parma, tel. 0521-960595,
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