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L'esperienza di Franco Basaglia presso l'Ospedale Psichiatrico di Colorno (Parma) dura meno di un anno, dall'ottobre 1970 al settembre 1971, e si colloca tra il periodo di Gorizia e quello di Trieste. Il giudizio sull'esperienza parmigiana è variegato e tendenzialmente negativo. L'analisi della documentazione e recenti testimonianze di chi ha lavorato con Basaglia a Colorno, come lo psichiatra Luciano Carrino, evidenziano che “a Parma è stata portata avanti tutta la rivoluzione psichiatrica, non a Trieste”. Il metodo di svuotare il manicomio dall'interno mediante le dimissioni in appartamenti e fattorie, l'attivazione dei pazienti e il coinvolgimento delle comunità e quando possibile delle famiglie indicano la via attraverso la quale si può realizzare la chiusura dei manicomi. Si crea un grande composito movimento di liberazione contro tutte le istituzioni totali. A Colorno sarà evidente la disillusione di Basaglia verso la politica e la fine delle sue aspettative universitarie.