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Questo numero di aut aut, sicuramente la migliore celebrazione del centenario di Franco Basaglia, meriterebbe un commento che rischierebbe di essere più lungo del testo da commentare, perché esso pone più domande delle risposte che dà. Per non ampliare troppo la recensione e impedire che venga etichettata come saggio sulla psichiatria basagliana, sarò molto sommario, con il rischio di essere approssimativo.
Innanzi tutto va detto che il testo è congegnato come un'introduzione ad alcuni scritti riportati nella seconda parte: un testo di Basaglia (l'intervista di Ernesto Venturini pubblicata nel libro da lui curato Il giardino dei gelsi. Dieci anni di antipsichiatria italiana. Prefazione di Franco Basaglia. Torino: Einaudi, ), e altri testi che possono essere considerati classici dell'interpretazione del pensiero di Basaglia. Aver accostato alcuni documenti d'epoca a riflessioni attuali suggerisce che vi sia, negli ultimi 60 anni,
* Per recensioni, segnalazioni e libri da inviare: Silvia Marchesini, Via Bachelet 9, 43123 Parma, e-mail <>. Istruzioni per collaborare con la rubrica “Recensioni”: pagina Internet .
Questo n. 398/2023 della rivista di filosofia aut aut è stato segnalato a pp. 715-716 del n. 4/2023 di Psicoterapia e Scienze Umane. Il libro di Francesco Scotti (autore di questa recensionesaggio) Nascita ed evoluzione di una psichiatria di comunità in Umbria (Perugia: Fondazione Alessandro e Tullio Seppilli, , , due volumi) è stato recensito a pp. 511-513 del n. 3/2022 di Psicoterapia e Scienze Umane. [N.d.R.]
una continuità nella ricerca epistemologica sulla psichiatria, e questo numero di aut aut, che raccoglie scritti di autori appartenenti a generazioni diverse, mostra come siano cambiati i punti di vista e gli strumenti di valutazione, e i contenuti stessi di psichiatria e salute mentale.
La “Premessa” (di Mauro Bertani, Mario Colucci e Pierangelo Di Vittorio, curatori del numero) denun