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NOTA REDAZIONALE. Riprende con questo numero, e con nuovi curatori, la rubrica “Casi clinici”, che non era uscita negli ultimi cinque numeri (si veda qui sotto una nota di commiato dei precedenti curatori, che ringraziamo per il lavoro fatto). Il formato sarà diverso da quello precedente: vi saranno regole meno rigide, nel senso che di volta in volta i curatori si metteranno d'accordo con gli autori riguardo alla modalità di esposizione dei casi clinici, saranno accettati anche testi dettagliati di sedute singole e frammenti di seduta, e potranno apparire anche casi già pubblicati altrove (in questo numero, ad esempio, viene presentato all'attenzione dei lettori un caso clinico uscito su una rivista americana nel 1993). L'obiettivo è quello di rendere più agile la rubrica e di stimolare l'interesse dei lettori, mantenendo lo scopo che ha sempre avuto, che – citando dalla tradizionale intestazione della rubrica – «è quello di facilitare la verifica della coerenza tra prassi clinica e riferimento teorico, in modo che una particolare attenzione alle eventuali modifiche tecniche rispetto al riferimento teorico dichiarato e ai parametri introdotti nella situazione clinica possa evidenziare nodi teorici che richiedono ulteriore elaborazione e/o sistematizzazione». Tutti i contributi vanno inviati come allegato in un messaggio e-mail a Roberto Carnevali <roberto.carnevali@fastwebnet.it>. L'elenco di tutti i casi clinici pubblicati sulla rivista a partire dal 1987 è disponibile alla pagina Internet .
La rubrica “Casi clinici” non esce sulla rivista Psicoterapia e Scienze Umane da due anni. In quanto attuali curatori noi – Adriana Grotta, Paola Morra ed Euro Pozzi – riteniamo importante proporre alcune considerazioni per spiegare ai lettori la mancata pubblicazione di casi in questo lungo periodo e, infine, la nostra decisione di rinunciare all'incarico di condurla, per la difficoltà che oggi incontriamo nel rispettare le motiv