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Dopo quasi trent'anni dalla prima traduzione (Roma: Ismez, ) viene riproposto al lettore italiano un testo fondamentale di Kenneth E. Bruscia, professore emerito di Musicoterapia alla Temple University di Philadelphia e autore di svariati lavori su questa disciplina che negli anni ha visto un crescente interesse anche in Italia, a partire dal primo corso di formazione organizzato ad Assisi nel 1981. Pur non essendo riconosciuta da noi come professione sanitaria, a differenza di quanto accade all'estero, la musicoterapia viene attualmente coltivata e praticata da molti operatori, rientrando nell'ambito delle artiterapie come professione non organizzata in ordini o collegi (Legge 4/2013, Norma UNI 11592).
La nuova edizione di Case Studies in Music Therapy, pubblicata in lingua inglese in un volume unico, rende di nuovo disponibile al pubblico italiano un testo classico, consistente in una ricca documentazione di trattamenti condotti attraverso tecniche musicoterapiche, «tanto come riferimento per la formazione professionale quanto come testo introduttivo nel campo della musicoterapia» (p. III); il testo è stato inoltre rivisto e corretto per rendere conto dei cambiamenti interni alla musicoterapia, dell'evoluzione
dei modelli e delle prassi terapeutiche, soprattutto in merito agli sviluppi teorici connessi all’Infant Research, alla Evidence-Based Practice e alla Neurologic Music Therapy, come precisa nella “Presentazione della seconda edizione italiana” (pp. III-XI) la curatrice Rossella Fois, direttrice della Scuola triennale di musicoterapia del Centro di Musicoterapia Studi e Ricerche (CMT) di Milano. Questi due volumi costituiscono infatti una «eccezionale raccolta di narrazioni di casi clinici» (p. VII), che è a anche una testimonianza storica delle esperienze pionieristiche in campo musicoterapico.
Data la mole del testo, come per la precedente edizione curata da Gianluigi di Franco, anche stavolta si è optato per una suddivisione del materiale in due libri, l'