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Depressione. O, per meglio dire: le depressioni. Il mondo delle depressioni, o l'arcipelago delle depressioni – come Arcipelago N, il libro sul narcisismo di Vittorio Lingiardi, direttore della “Collana di Psichiatria, Psicoterapia, Neuroscienze” dell'editore Raffaello Cortina in cui questo libro di Andrea Fiorillo trova spazio. Un testo in cui l'Autore (che ha tradotto in italiano il capitolo sui disturbi depressivi del DSM-5) ha raccolto diversi materiali che provengono da momenti di incontro con colleghi italiani e stranieri svolti proprio in occasione della pubblicazione della quinta edizione del Manuale diagnostico. Ecco, dunque, l'esigenza della personalizzazione dei trattamenti in psichiatria, della sensibilizzazione dei giovani medici che troppo spesso seguono pedissequamente le linee guida e i criteri diagnostici, della definizione delle tante forme di (vera) depressione distinte dalle altrettanto numerose forme di “sana”, cioè fisiologica, tristezza o di abbattimento.
Fin dalle prime pagine introduttive si entra nel vivo delle questioni e, in parte, delle polemiche e dei dibattiti che hanno accompagnato l'evoluzione dei DSM e le indicazioni circa gli elementi da considerare per “porre la diagnosi”, come si usa dire.
Sono tramontati – o dovrebbero esserlo – i tempi dell'autobiografico male oscuro di Giuseppe Berto, che fu paziente di Nicola Perrotti e che pubblicò il famoso romanzo nel 1964: un romanzo che attirò l'attenzione di numerosi analisti (e da cui Mario Monicelli nel 1989 trasse un film). Oggi si sta superando una serie di convinzioni che hanno corso il rischio di consolidarsi senza un confronto critico: tra queste, l'idea della depressione come monolite, la sola distinzione tra endogena ed esogena, l'esclusiva attenzione sulla depressione maggiore, l'attenzione verso la “malattia” e non verso la persona sofferente… Ed è interessante che l'Autore noti, fin dalle prime righe del testo, che le depressioni non sono più legate soltanto alla perdita (al v