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Vengono avanzate alcune considerazioni a partire dall'articolo di Godley (2001) sulla sua disastrosa analisi condotta da Masud Khan, connotata da ripetute violazioni e abusi da parte dell'analista. Oltre a una disamina di alcuni aspetti del rapporto tra transfert/controtransfert, relazione analitica e violazioni del setting, il caso di Godley viene letto alla luce dei problemi insiti nella formazione analitica e nella trasmissione del sapere, con particolare riferimento alle teorie dell'analista che sottendono scelte tecniche e pratica clinica. Nel caso di violazioni, viene particolarmente sottolineata l'importanza di fraintendimenti e convincimenti erronei dell'analista derivanti da deviazioni o revisioni teoriche e difficoltà specifiche nella conduzione della cura, che rischiano di compromettere la natura e gli scopi del lavoro analitico.