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In questo intervento, che prende spunto dall'articolo di Wynne Godley sulla sua analisi con Masud Khan pubblicata sulla London Review of Books nel 2001, vengono fatte alcune riflessioni sui limiti della formazione psicoanalitica tradizionale e sull'esigenza di affrontare gli abusi di potere con un approccio che integri prevenzione, cura e sanzione. Partendo dall'esperienza maturata in organismi di istituzioni psicoanalitiche internazionali, viene sottolineato come la solitudine professionale favorisca condotte abusive e come l'auto-idealizzazione del training possa ridurre l'autocritica. In questo contesto si inserisce la proposta del “quarto pilastro”, introdotta da Stefano Bolognini nel 2014: un ampliamento della formazione che includa esperienze gruppali e istituzionali, in grado di consolidare le competenze analitiche e di rafforzare la moralità collettiva della comunità psicoanalitica. Si auspica una riflessione critica e la sperimentazione di tali pratiche.