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Il caso di Adrien ha inizio nel 2007, il convegno in cui Marcel Sassolas ce ne parla è del 20081, e il libro che raccoglie gli atti del convegno in cui il caso è stato portato al centro di una relazione magistrale dell'autore è del 20092. Ritengo importante dare rilievo alle date perché ci permettono di mettere a confronto, in parallelo, gli sviluppi della psichiatria in Francia e in Italia, e dunque di comprendere, anche da un punto di vista storico, la significatività di un intervento sull'esordio psicotico come quello posto in essere nel caso di Adrien. La Legge 180, chiamata comunemente “Legge Basaglia” dal nome dello psichiatra che formulò le idee cui la legge si ispira, risale al 1978, e dunque nel 2008 si celebravano i trent'anni dalla sua introduzione in Italia. Ancora oggi, dopo quasi cinquant'anni, questa legge rimane all'avanguardia rispetto a tutti gli ordinamenti presenti negli Stati europei, e tanto più lo è nei confronti delle leggi applicate negli Stati extra-europei, Stati Uniti compresi. Per quel che mi risulta l'Italia è l'unico Stato che ha abolito le strutture residenziali impostate con la logica manicomiale, che nel resto del mondo hanno ancora una forma e legittimità. La Francia è in sintonia con questo discorso, e le istituzioni di cui Sassolas ci parla sono impostate in una prospettiva che parte dall'idea che il ricovero sia il punto di partenza del trattamento, e che tornare a vivere nel mondo sia una conquista che il paziente può conseguire attraverso una terapia classicamente intesa.
Ritengo importante partire da questo inquadramento storico perché ci permette di capire che Sassolas ha vissuto in Francia quello che Basaglia aveva vissuto trent'anni prima, e, nel caso di Adrien, propone quegli strumenti che in Italia già da tempo erano in auge e venivano applicati: il gruppo, il lavoro in équipe, la Comunità terapeutica… Non voglio con questo in alcun modo sminuire la portata dell'intervento di Sassolas nel caso di Adrien, ma anzi sottoline