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Quest'anno la rivista Psicoterapia e Scienze Umane compie sessant'anni di pubblicazione ininterrotta, che non sono pochi per la vita di una rivista. Come si legge nel colophon di ogni numero, la rivista
«fu fondata nel 1967 da Pier Francesco Galli (1931-2024) nell'ambito del progetto culturale del Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia che, a livello editoriale, era già caratterizzato da due iniziative: la collana Feltrinelli “Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica” (fondata nel 1959 da Pier Francesco Galli e Gaetano Benedetti, con 87 titoli pubblicati) e la collana Boringhieri “Programma di Psicologia Psichiatria Psicoterapia” (fondata nel 1964 da Pier Francesco Galli, con oggi circa 300 titoli). In séguito sono state fondate altre collane, come “L'osservazione psicoanalitica” (Bollati Boringhieri, 24 titoli, dal 1992 al 1996), “Tracce dalla psicoanalisi” (Einaudi), etc.
Il progetto di Psicoterapia e Scienze Umane ha origine nel metodo di lavoro del Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia, attivo dal 1960, che dopo l'VIII Congresso Internazionale di Psicoterapia, organizzato dal gruppo nel 1970, proseguirà l'attività con la denominazione di Psicoterapia e Scienze Umane. L'intenzione esplicita, che permane a tutt'oggi, era quella di fornire un servizio lungo tre direttive fondamentali: collegamento in tempo reale con il dibattito internazionale per attenuare il ritardo, all'epoca particolarmente evidente, della situazione italiana; l'abitudine alla cultura storico-critica rispetto al rischio di una piatta importazione culturale; l'attenzione ai processi formativi nel loro legame concreto tra clinica e costruzione teorica (a questo riguardo si rimanda all'editoriale del n. 1/1967). Quindi l'interdisciplinarità reale, non accademica, si configura obiettivo di un impegno professionale con forte impatto sociale, in opposizione alla cultura delle tolleranze parallele e degli opportunismi ecumenici. In linea con tali premesse, la rivista os