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La scelta degli studi di medicina fu per Marcella Balconi quasi spontanea, naturale. In famiglia spiccava la figura del padre, medico condotto a Romagnano Sesia, figura di rilievo del socialismo novarese, che alla professione sanitaria aveva associato quella di avvocato per assistere i lavoratori nella costituzione delle cooperative e di tutti gli strumenti che potessero contribuire alla loro emancipazione.
Nata nel 1919, Marcella Balconi nel 1937 si iscrisse a Pavia; abitualmente trascorreva le vacanze estive in famiglia, assistendo il padre nel lavoro ambulatoriale. Fu lì che conobbe il professor Piero Fornara, eminente figura della pediatria italiana, cui il
* Tratto da: Quaderni di Psicoterapia Infantile, 2007, 55: 31-42 (questo n. 55, intitolato “Sulla storia della psicoanalisi infantile in Italia”, è curato da Maria Luisa Algini). Anche in: Giuseppe Veronica, a cura di, Una vita in forma di dialogo. Marcella Balconi (1919-1999). Novara: Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola “Piero Fornara”, 2009, pp. 111-125. Ringraziamo le Edizioni Borla s.r.l. per il permesso.
** Strada Privata Ferrario 5/1 P, 28100 Novara, email <>.
rifiuto della tessera fascista aveva precluso nel 1929 la carriera universitaria. Fornara in seguito le propose di frequentare il suo reparto nell'ospedale di Novara. Da allora Marcella Balconi, per tutta la durata degli studi universitari, dedicò le vacanze estive alla frequenza della pediatria di Novara, impegnandosi soprattutto nello studio degli effetti terapeutici e tossici dei sulfamidici e di altri composti, entrati da poco nella pratica clinica. Dopo essersi brillantemente laureata nel luglio del 1943, coerentemente con gli interessi coltivati fino ad allora, entrò come assistente nell'Istituto di chimica biologica di Pavia. Non interruppe tuttavia i legami con la pediatria di Novara dove, sotto la guida del professor Fornara, svolgeva un'intensa attiv