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L'affermazione del paradigma corporeo-relazionale suscita resistenze. Che la mente sia relazionale, incarnata e situata, che l'empatia sia prelinguistica e pre-intenzionale, che l'osservatore sia nel sistema osservato, sono acquisizioni consolidate da verifiche sperimentali. A partire da esse, l'empatia nella relazione terapeutica mostra come si ridefinisce il rapporto tra epistemologia e prassi, cercando le condizioni per una continua ricerca di coinvolgimento e distacco, proponendo una delle prospettive più avanzate su cui riflettere.