You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
È ancora importante offrire una psicoterapia psicoanalitica per la salute mentale in età evolutiva? È una cura complessa e a volte di lunga durata che richiede terapeuti di lunga e costante formazione personale e professionale. Una cura che si caratterizza per l'attenzione al mondo interno del soggetto e alla comprensione degli stati emotivi a partire dalla loro libera espressione e qualunque sia il canale con cui siano essi espressi, che assume l'idea di crescita come processo di soggettivizzazione, che utilizza la risposta emotiva, la rêverie e l'attenzione liberamente fluttuante del terapeuta, ovvero valorizza il suo controtransfert, che da alcuni anni e con sempre maggiore convinzione riconosce la necessaria partecipazione dei genitori e della famiglia nel corso della consultazione e il loro apporto durante il percorso di cura, che tratta il sintomo come comunicazione e non come segno di disturbo. Il caso di Rebecca e la seduta illustrata nell'articolo proposto ci aiutano a rispondere di sì. Partiamo dunque da informazioni e orientamenti recenti intorno al mutismo selettivo.
A partire dal DSM-5 il mutismo selettivo entra a fare parte dei disturbi d'ansia e come tale viene descritto. È definito come una costante incapacità di parlare in situazioni sociali specifiche. Prevalentemente il bambino non parla a scuola mentre è in grado di parlare in ambito familiare. Frequentemente è presente in associazione un quadro di fobia sociale. È un disturbo raro, più comune nelle bambine, frequentemente a esordio prima dei cinque anni e proprio per questo spesso sottostimato col risultato che la cura tende a essere rimandata.
È un disturbo complesso che richiede supporto familiare e interventi professionali, ed è considerato uno dei sintomi più resistenti all'intervento terapeutico. Non esiste un trattamento valido per tutti i bambini, il trattamento deve essere individualizzato. Negli ultimi anni l'approccio più citato in letteratura è quello cognitivo-comportamentale, finalizz