You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Rita Corsa, psichiatra e psicoanalista con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e dell'International Psychoanalytic Association (IPA), da anni si occupa di ricerca storica sugli albori della psicoanalisi. Tra le numerose sue pubblicazioni, sono anzitutto da segnalare i volumi dedicati a due figure fondamentali per la penetrazione nel nostro Paese del pensiero freudiano, ovvero i coniugi Edoardo e Vanda Weiss – rispettivamente: Edoardo Weiss a Trieste con Freud. Alle origini della psicoanalisi italiana. Le vicende di Nathan, Bartol e Veneziani (Roma: Alpes, , ) e Vanda Shrenger Weiss, la prima psicoanalista in Italia. La psicoanalisi a Roma in epoca fascista (Roma: Alpes, 2017 – di quest'ultimo si veda la recensione alle pp. 160-163 del n. 1/2022 di Psicoterapia e Scienze Umane). Questa più recente pubblicazione viene così a concludere una sorta di trilogia ideale sugli inizi della psicoanalisi in Italia.
Non limitandosi alle sole fonti note in letteratura, ma grazie alla ricognizione delle fonti primarie contenute in archivi nazionali ed esteri, Rita Corsa ridà voce e vita a figure che, tra l'ultimo quarto dell'Ottocento e il primo Novecento, consentono di illuminare il contesto storico-culturale che fu terreno di coltura per la penetrazione del pensiero freudiano nel nostro Paese. Quest'ultimo volume, in poche e dense pagine, è dedicato a tre di queste figure, ovvero Cesare Lombroso, Sante De Sanctis e il meno noto Giovanni Dalma, pioniere misconosciuto della psicoanalisi italiana applicata all'arte.