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Il n. 1/2025 del Quarterly si apre con un breve editoriale di Jay Greenberg che annuncia l'entrata di Neal Vorus come Editor-in-Chief a partire dal 1° febbraio 2025.
Neal Vorus è un nome noto nel campo dell'editoria psicoanalitica dato che proviene da Psychoanalytic Psychology (qui ha ricoperto il ruolo di Book Review Editor dal 2017 e ha contribuito con diverse recensioni) ed è stato membro dell‘Editorial Board di diverse riviste, tra cui anche il Quarterly. Psicologo clinico, analista didatta e supervisore presso l‘Institute for Psychoanalytic Training and Research (IPTAR) di New York, ha ricoperto incarichi istituzionali nel campo accademico ed è attivo dal 1998 come libero professionista a New York. Particolarmente sensibile alle intersezioni tra teorie e pratiche cliniche, ha sempre sottolineato il valore del confronto tra diversi punti di vista e lo sviluppo di nuove prospettive di integrazione.
Si possono ricordare qui i numerosi contributi che Neal Vorus ha pubblicato su Psychoanalytic Psychology, i due articoli pubblicati sul Quarterly – “The interpretive process” (2025, 94, 1: 63-92) e “Commentary: Charles Brenner's Memoir” (2022, 91, 3: 557-565) – e probabilmente ciò che può essere considerato il suo primo lavoro, pubblicato più di 35 anni fa: Jennifer Stuart, Drew Westen, Naomi Lohr, Jessica Benjamin, Susan Becker, Neal Vorus & Kenneth R. Silk, “Object relations in borderlines, depressives, and normals: An examination of human responses on the Rorschach” (Journal of Personality Assessment, 1990, 55, 1/2: 296-318).
L'introduzione di Vorus nel team del Quarterly segna la conclusione del periodo ad interim guidato da quattro colleghi (Daria Colombo, Steven Goldberg, Wendy Katz e Jane Tillman) che hanno assunto la gestione della rivista a fine 2023, quando Lucy Lafarge lasciò la direzione.
A queste prime note di Greenberg si associa un contributo firmato da Wendy W. Katz, Daria Colombo, Steven H. Goldberg e Jane G. Tillman dal titolo “Comings and Goings 2024” in