You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Viene preso in esame in modo dettagliato l'importante problema della formazione in psicoanalisi, in particolare riguardo alla selezione degli analisti didatti, alla sua mancanza di trasparenza e al tipo di training dei candidati in psicoanalisi che presenta aspetti infantilizzanti. Viene fatto riferimento non solo ai punti di vista di Siegfried Bernfeld, Michael Balint e Joseph Sandler, ma anche agli spunti critici offerti da Sigmund Freud e da Anna Freud. Viene inoltre mostrato come la psicoanalisi ne abbia sofferto al punto da perdere di vista sia la ricerca della verità e il dialogo interdisciplinare che il suo statuto scientifico. Se si vuole riorganizzare la formazione psicoanalitica in modo coerente con la psicoanalisi, la ritualizzazione del training e della tecnica deve essere sostituita dalla responsabilità reciproca tra studenti e docenti, e lo spirito corporativo deve essere sostituito dalla libertà di ricerca e insegnamento.