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Sempre caro mi fu questo ermo colle,E questa siepe, che da tanta parteDell'ultimo orizzonte il guardo escludeMa sedendo e mirando, interminatiSpazi di là da quella, e sovrumaniSilenzi, e profondissima quietelo nel pensier mi fingo; ove per pocoIl cor non si spaura. E come il ventoOdo stormir tra queste plante, io quelloInfinito silenzio a questa voce