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I concetti fondamentali della psicoanalisi vengono ancor oggi facilmente travisati e fraintesi, in modo talora incredibile. D'altra parte, con lo sviluppo di questa scienza, s'introducono via via nuovi termini e nuovi concetti, i quali presuppongono, per essere ben compresi, la conoscenza degli antecedenti. Occorre quindi, ogni tanto, riprendere in esame alcuni di tali concetti fondamentali, e approfondirne il significato. Tra essi, la cosiddetta libido occupa senza dubbio uno dei posti preminenti, ed è appunto su questo importante concetto psicoanalitico che desideriamo fare qui alcune considerazioni.
Il termine latino libido è stato usato da A. MOLL nel 1898, in una sua pubblicazione (“Ricerche sulla libido sessuale”), per designare l'espressione dinamica della sessualità; concetto analogo a quello della fame rispetto all'istinto di nutrizione: la forza cioè che spinge alla soddisfazione dell'istinto. FREUD introdusse poi questo termine nella psicoanalisi.
Nella psicologia pre-analitica non esisteva, in genere, una dottrina degli istinti; nessun psicologo poteva indicare che cosa essi fossero veramente, ed ogni psicologo poteva formarsi un concetto del tutto personale sul loro numero e sulla loro qualità. Per altro, se si considera, p.e., che l'istinto di nutrizione,