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Se si considera serenamente l'accanimento con il quale la psicoanalisi è stata combattuta in tutti i paesi, non si può non rimanere stupiti dall'assurdità della situazione, perché persone di alto livello intellettuale e di sicura onestà critica si addimostrano talmente refrattari ad accertare alcuni fatti evidenti ed alcune spiegazioni rigorosamente logiche, da dover pensare che essi abbiano la mente ottenebrata da qualche grave impedimento. D'altra parte le critiche mosse alla psicoanalisi sono tanto semplici e sembrano così evidenti e comprensibili che sarebbe proprio inconcepibile come FREUD e gli altri eminenti psicoanalisti non le abbiano previste e non ne tengano conto.
La verità invece è che questi critici deformano inconsciamente la formulazione della dottrina psicoanalitica in modo da renderla veramente assurda, ridicola ed inaccettabile, per poterne facilmente avere ragione: e ciò fanno perché forze affettive (denominate “resistenze”) si oppongono in loro all'accettazione delle verità svelate dalla psicoanalisi, verità che riuscirebbero, se accettate, sgradite e ripugnanti all'ideale che essi si son fatti della propria personalità.
Essi allora ricorrono ad ogni sorta di ragioni e di scappatoie logiche per giustificare e spiegare questa loro avversione alla psicoanalisi, ma si