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(Relazione alla seduta della Società Psicoanalitica Italiana del 4 maggio 1932)
Il fenomeno della resistenza psichica deve essere profondamente studiato da chi vuol applicarsi seriamente alla psicoanalisi; questo studio è uno dei capisaldi di ogni psicologia dinamica.
Con l'espressione “resistenza psichica” si intende una forza psichica (o un gruppo, o una risultante di tali forze), la quale, in un individuo, si oppone all'esplicazione di un dato processo psichico o fisiologico. Le resistenze dirette ad arginare od impedire l'effetto di un processo agiscono pertanto contro quelle forze che promuovono il processo stesso. Ogni resistenza presuppone dunque l'esistenza di un'altra forza (o di più forze) cui si oppone: il concetto della resistenza psichica è quindi un concetto dinamico.
Le resistenze psichiche possono essere studiate da molti lati. I più svariati processi possono incontrarle: ricordi, associazioni d'idee, comprensioni di fatti e di nessi, istinti e tendenze, affetti, movimenti, reazioni e via di seguito. Interesserà prima localizzare sia la resistenza sia il processo che ne rimane inibito od ostacolato: se nel conscio, nel preconscio, nell'inconscio (punto di vista topico); poi ancora: conoscere l'origine e la natura delle diverse forme di resistenza e il modo particolare con cui si manifestano;