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Il fenomeno della traslazione è una manifestazione particolare della tendenza generale a ripetere, insita in tutto ciò che è vivo. Questa tendenza ha una grande importanza pratica nella cura delle nevrosi: è per virtù di essa che i pazienti “rivivono” situazioni, altrimenti obliate, del loro passato, adattandole, per quanto è loro possibile, alla realtà attuale.
Le persone che non possiedono ancora la familiarità necessaria con questo complicato fenomeno, trascurano però — per non essere riuscite a scoprirlo — un particolare di estrema importanza ad esso inerente: non sono solo le situazioni effettivamente vissute e non superate dal paziente quelle che tendono ad esprimersi nel suo “agire”; ma anche quelle che, in passato, esistevano solo nella sua fantasia, senza essersi potute concretare nell'antica realtà.
Situazioni appartenenti al mal superato complesso Edipico, di infantile disorientamento, di odio, di vendetta, di rivalità per i fratelli, e via dicendo, riappariscono, appena alterate, nella traslazione del paziente verso il medico. Molto spesso, il fattore che induce l'ammalato a ricercare la cura psicoanalitica è la sua tendenza, per lo più inconscia, a soddisfare — senza superarla — un'aspirazione infantile, che non può trovare altrove una via di sbocco. L'averla trovata nella cura, è il fattore che determina un facile e rapido, quanto illusorio, miglioramento dei sintomi nevrotici, per liberarsi dai