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L'interesse che lo sport, con le sue manifestazioni, suscita in ogni paese civile è tale da imporsi all'attenzione di tutti coloro che vogliono comprendere i molteplici aspetti del nostro spirito e della vita moderna, la quale, pur così caotica nelle sue tendenze contraddittorie, si presenta tanto ricca di promesse per l'avvenire.
Se si pensa, infatti, che le società sportive sorgono e si moltiplicano ogni giorno, che vi sono centinaia di migliaia di persone che s'interessano allo sport, e che, alla domenica, fiumane di popolo si riversano nei campi sportivi con l'animo non di chi va ad uno spettacolo o ad un divertimento qualunque, ma di chi va a compiere un rito; se si considera che la passione per lo sport (bene espressa dall'intuizione popolare con la parola “tifo”, tolta dalla patologia) ha il carattere epidemico-contagioso che prende tutti, giovani e vecchi, operai e professori, si deve ammettere che ci troviamo di fronte a una tendenza che non solo rappresenta un bisogno del nostro spirito, ma fa parte integrante dei meccanismi psichici dell'uomo moderno e che lo sport appartiene a quelle idee, veramente significative di un'epoca, che, percepite intuitivamente, tendono ad invadere lo spirito intero con carattere di naturalezza e di evidenza.
Né la semplice denegazione, basata sull'osservazione che lo sport è una attività intellettualmente inferiore, e perciò pericolosa quando tende ad invadere la vita dello spirito, vale a diminuirne l'importanza. Come per tanti altri fatti psichici, così per questo fenomeno, dal momento che esiste, la miglior cosa che si possa fare è riconoscerne l'importanza e comprenderne l'essenza.
Lo sport, naturalménte, può essere studiato da più punti di vista; può essere considerato dal lato igienico, sotto l'aspetto estetico,