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Questo volume del prof. Franceschini tratta, con bel garbo e in forma letterariamente assai curata, una serie di questioni inerenti alla fisiologia e all'etica dei sessi. Si può dire, anzi, che nessun tema sia stato lasciato in disparte: istinti sessuali, immoralità, moda, prostituzione, alcoolismo, caratteri anatomici e psichici del sesso, endocrinologia, ringiovanimento, perversioni, malattie,
igiene del matrimonio… e una quantità di altri argomenti, uno più interessante dell'altro, son qui trattati con il tono che dev'esser proprio alle bene intese volgarizzazioni.
Il lettore sarà naturalmente curioso di sapere quale parte il Franceschini abbia fatto alla Psicoanalisi, che degli istinti del sesso e della vita sessuale in genere pare si sia alquanto occupata. Ci duole dover dire che l'Autore non nomina la Psicoanalisi, neanche per respingerla: la ignora, sic et simpliciter; e non - si badi - nel senso di non volerla menzionare, pur traendo profitto di quanto essa ha chiarito ed approfondito, bensì in quello di misconoscere completamente i suoi punti di vista. Se ne vuole una prova? Citiamo testualmente (p. 52):
“Si può dire che prima dei dodici anni l'uomo non abbia sesso, e non avendo sesso, non senta l'istinto sessuale. Gli organi anatomici del sesso esistono in lui, ma in forma ancora rudimentale, e se sono incompleti sotto il punto di vista anatomico, possono essere considerati come assenti sotto il punto di vista funzionale. Il fanciullo ha una capacità comprensiva, intellettuale e sentimentale - per quanto limitata e conforme alla sua età - in tutte le esplicazioni della vita, poiché egli avverte squisitamente tutti i bisogni fisici, ama, soffre, si commuove, pensa, giudica, lavora; ma è completamente refrattario a qualsiasi stimolo sessuale, perché la sessualità per lui non esiste. Questo è un mondo che egli completamente ignora. Per lui ogni creatura ha un unico sesso; né alcuna nudità, né alcuna bellezza, né alcuna visione affascinante lo commuove o lo tu