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Da quando ci si occupa maggiormente del bambino, si cominciano a capire le difficoltà attraverso le quali esso passa nel suo sviluppo, anche nelle condizioni più normali; si considerano meglio i pericoli della pubertà e quelli del passaggio all'età adulta.
Le ricerche di Freud ci hanno mostrato che i conflitti dell'adulto nevrotico trovano la loro origine nella deviazione dell'evoluzione sessuale all'epoca della primissima infanzia e che molti nevrotici hanno attraversato nella loro infanzia un primo stadio morboso. Freud afferma che molte nevrosi infantili passano inosservate nell'ambiente del fanciullo.
L'evoluzione normale della libido (energia sessuale nel senso più lato) va, per lo stadio della perversità polimorfa, dall'autoerotismo (orale, sadico-anale e fallico), a quello del complesso edipico (sentimento positivo verso la madre e negativo verso il padre, per il maschio, l'inverso per la femmina); il complesso edipico sparisce nel fanciullo normale e questi, dopo una fase di latenza, raggiunta all'incirca tra il quinto e il sesto anno di vita, arriva all'epoca della pubertà, all'ultimo stadio della sua evoluzione, quello dell'etero-erotismo pieno (amore sessuale per un essere del sesso opposto).
Presso il bambino nevrotico, tale evoluzione non si compie senza difficoltà; si producono arresti dell'evoluzione libidica, il fanciullo resta attaccato al genitore di sesso opposto, con sentimenti di odio per quello di sesso uguale: è questa la situazione del complesso edipico non risolto, situazione che crea dei sentimenti di colpa nel bambino di fronte ai suoi genitori, impedisce il normale svolgersi della sua evoluzione intellettuale e spesso anche il suo