You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Molti critici muovono al psicoanalista il rimprovero che egli si metta ad interpretare certi fenomeni di cui non può conoscere esattamente i particolari.
Il caso più evidente è dato dall'interpretazione dei sogni. Ed, infatti, quale controllo si può avere che il sogno narrato corrisponde a quanto è stato effettivamente sognato? A prescindere dal fatto che non si riesce più a ricordare la maggior parte dei sogni, sappiamo che i ricordi possono essere molto infedeli ed incerti, specialmente trattandosi di fenomeni come i sogni che, come è noto, per i loro caratteri molto diversi dai fenomeni psichici della veglia, tendono a dileguarsi dalla coscienza. E poi, come possiamo escludere che il soggetto, nel raccontare il sogno, non alteri qualche particolare, e non ne aggiunga dei nuovi, anche senza rendersene conto?
Di questa obiezione il Freud ha sempre tenuto conto dicendo che non possiamo prescrivere ai fenomeni il modo come debbano apparire, e che siamo noi che dobbiamo adattarci, nell'indagine, ai caratteri particolari dei singoli fenomeni studiati.
Una delle caratteristiche del sogno è appunto quella per cui non si è mai sicuri dell'oggetto d'indagine. Si deve per questo motivo rinunciare del tutto allo studio psicologico del sogno? Sarà piuttosto meglio di convenire che questo studio si riferisce a quanto viene effettivamente narrato come sogno.
Questo inconveniente, del resto, perde molto di valore se si considera che quanto interessa conoscere nell'analisi del sogno è il suo contenuto latente che, per effetto della censura, ha subito travisamenti, divenendo così contenuto manifesto. Se dunque il soggetto dimentica poi qualche particolare del contenuto manifesto o ne altera qualche altro, ciò deve essere dovuto a fattori psicologici e non a puro caso. Per lo più si scopre che la deformazione secondaria nel sogno, quella cioè inerente all'infedeltà del ricordo, è pure avvenuta per effetto della stessa censura che, a suo tempo,