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Nei giorni 4, 5, 6 e 7 settembre ha avuto luogo a Wiesbaden il XII Congresso Internazionale di Psicoanalisi. Sono intervenuti a rappresentare l'Italia cinque soci della Società Psicoanalitica Italiana, e cioè il dott. N. Perrotti, il dott. E. Rieti, il dott. E. Servadio, il dott. E. Weiss, la dott. V. Weiss.
La sera del 3 settembre venne offerto un sontuoso ricevimento nelle ampie sale del grande Kurhaus; quivi, nel conforto di un ambiente caldo e simpatico, i congressisti convenuti da tutte le parti del mondo, dall'America fino al Giappone, ebbero agio di scambiarsi il loro reciproco benvenuto e le prime impressioni. Il gruppo italiano fu accolto ovunque con viva simpatia e segni di stima; i congressisti ebbero ad informarsi dell'attività della Società Psicoanalitica Italiana e a congratularsi unanimemente per le diverse iniziative (riunioni scientifiche, fondazione della rivista ecc.) da essa intraprese. Molti scienziati, tra cui la signorina Anna Freud, figlia del venerato Maestro, la principessa Maria Bonaparte, Jones, Ferenczi, Eitingon, Federn, Alexander, Brill, Ophuijsen, Laforgue, Flournoy, si sono particolarmente interessati al gruppo italiano ed hanno scambiato con i componenti di esso cordiali parole di congratulazioni per il lavoro già compiuto e di augurio per quello ancora da farsi.
Il 4 settembre il presidente Eitingon ha iniziato i lavori dando lettura di un telegramma augurale del prof. Freud che, come è noto, da diversi anni per ragioni di salute non è in grado di partecipare ai congressi; ha dato poi il benvenuto ai congressisti, ha spiegato il particolare interesse di questo XII Convegno ed ha illustrato con lucide parole l'importanza attuale della psicoanalisi nel mondo.