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Non siamo riusciti a consultare il testo tedesco del lavoro di Christa Winsloe, ma abbiamo letto con la massima attenzione questa ottima versione francese, e assistito con non minore interesse al bellissimo film che ne è stato tratto. Il soggetto del dramma si riferisce ad ambienti ed esperienze che l'Autrice stessa ha conosciuto nella sua giovinezza: ossia a certi collegi femminili tedeschi dove, con le migliori intenzioni del mondo, si soffocano sistematicamente gli istinti e le libere energie delle fanciulle, che se la cavano soltanto se dotate di una costituzione psichica molto robusta, mentre, se ciò non è, possono anche cedere sotto la pressione troppo forte. Quest'ultimo è precisamente il caso della protagonista di Gestern und Heute, la quale, sensibilissima e priva di affetti, trasferisce il suo bisogno di amore, la sua dedizione, i suoi slanci più profondi e delicati, sulla persona di una fra le istitutrici del collegio, l'unica che per temperamento e per educazione non condivida il modo di agire e di pensare delle colleghe e della direttrice. In un momento di ebbrezza, la giovane Manuela confida questa sua passione alle compagne, e viene sentita dalla direttrice e da una delle maestre: punita, segregata dalle altre, respinta dalla stessa istitutrice che non può definitivamente compromettersi e che pur la comprende, Manuela finisce col suicidarsi. S'intende che questo è appena uno schema, e che il lavoro della Winsloe è ricco di infinite sfumature, che ne fanno una vera opera d'arte.
Il dramma, e più ancora il film, ha sollevato scandalo presso qualche “benpensante”. Sappiamo bene che a taluni la sola parola “omosessualità” sembra oscena e ripugnante; ma noi rifiutiamo di confonderci con loro, tanto più che sia il lavoro originale che il film sono condotti con infinita delicatezza, senza una volgarità, senza una sola deviazione dalla linea aristocratica ad essi imposta. Non preoccupiamoci dunque di quanto possono dire coloro che hanno rimosso troppo fortemen