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Il Super-Io costituisce una parte molto importante della nostra personalità, che la psicoanalisi ha individuato e che essa tenta di chiarire nella sua genesi, nella sua essenza, nella sua funzione, nella sua posizione topica. Quest'indagine ha chiarito già molte cose, tuttavia alcuni particolari riguardanti il Super-Io ci sono ancora rimasti oscuri, altri invece richiederebbero un maggior approfondimento ed eventualmente qualche rettifica.
Se vogliamo prescindere da ogni speculazione filosofica che abbia per oggetto la moralità ed i sentimenti etici, — e queste speculazioni risalgono fino alla remota antichità classica, — dobbiamo riconoscere che Freud fu il primo a studiare i problemi inerenti la coscienza morale con criteri prettamente scientifici. Egli non si è proposto di studiarli solo perché il fatto della coscienza morale costituisce, già di per sé, un capitolo molto importante ed interessante della psicologia, ma perché l'indagine approfondita dei conflitti psichici lo portò necessariamente ad occuparsi anche della psicologia della coscienza morale. E mano mano che egli progrediva nella comprensione delle manifestazioni nevrotiche e psicotiche gli si faceva sempre più evidente l'importanza dei vari effetti e conseguenze del sentimento di colpa; e questo presuppone appunto l'esistenza d'una coscienza morale.
Mi sarà impossibile, in questa breve relazione, di trattare di tutte le manifestazioni e derivazioni della coscienza morale, della sua importanza nelle varie affezioni psichiche, della sua trasformazione nell'anima collettiva e nella religione, della sua funzione nella creazione artistica ecc. Limiterò invece la mia esposizione allo sviluppo