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L'autore di questo importante studio grafologico appartiene più all'indirizzo tedesco che a quello francese di grafologia, si riallaccia ben più a Meyer e a Ludwig Klages che non a Crépieux-Jamin. Nonostante questa sua appartenenza a una data “scuola”, la scrupolosità e l'obiettività delle sue analisi non può negarsi, va anzi posta in rilievo. Evidentemente l'esperienza del Jacobi si fonda sull'esame di una enorme quantità di scritture, e anche dal punto di vista illustrativo e documentario il volume è ricco ed esauriente.
Il Jacobi, in un capitolo introduttivo, presenta la giustificazione teoretica e i metodi della grafologia; a suo avviso una certa dose d'intuizione deve accompagnarsi sempre all'esame obiettivo,