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L'Io si sente completamente staccato dai fatti psichici rimossi, altrettanto come dal mondo esterno. Nel suo ultimo libro il Freud (2) pone in rilievo questo distacco, usando una frase molto insolita: egli designa ciò che è rimosso con la frase “territorio estero interno” (rispetto all'Io), distinguendolo dal mondo esterno, ch'egli chiama “realtà” e designa con la frase “territorio estero esterno”. Le manifestazioni degli istinti rimossi, dunque di fatti psichici, vengono avvertite da parte dell'Io in modo molto simile alle manifestazioni puramente organiche, d'origine non psichica. Tant'è vero che i disturbi psicogeni nella sfera somatica venivano qualificati dai medici come disturbi funzionali. Questo termine però non chiarisce affatto la genesi di tali disturbi. Soltanto il Bleuler (3) identificò il disturbo funzionale con quello psicogeno.
Alle manifestazioni morbose degli istinti rimossi e a quelle del Super-Io si allacciano sempre un'infinità di altri fatti psichici dovuti alle razionalizzazioni dell'Io e alle sue misure di difesa contro i sintomi; sicché in ogni forma di nevrosi ci troviamo di fronte a genuine manifestazioni di tendenze ed istinti rimossi ed a manifestazioni secondarie dell'Io che vi reagisce e che tenta in tutti i modi di difendersi e di adattarvisi.