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Com'è noto la psicoanalisi dallo studio dei sogni e dei sintomi neurotici è stata portata a scoprire che la sabbia, il riso, il sale, i semi, le pietruzze, ed in genere tutti i piccoli oggetti riuniti insieme, sono simboli dello sperma, del seme fecondante, e più generalmente della fecondazione. Questa scoperta, come tutte le altre relative al simbolismo, ha avuto una sorprendente conferma dallo studio degli usi dei popoli primitivi, dalla Mitologia, dalla scienza delle religioni, ecc.
Pubblichiamo ora di buon grado questa nuova conferma che ci viene dall'acuta e penetrante interpretazione di un passo della Bibbia, fatta da uno dei migliori specialisti d'Italia.
La redazione
“Ogni cosa ha la sua stagione — dice l'Ecclesiaste — (cap. III, 1) e ogni azione sotto il cielo ha il suo tempo”. E dal verso 2 al verso 8 elenca una serie di azioni che si svolgono su questa terra, contrapponendo il bello al brutto, il buono al cattivo, e raggruppando in ogni versetto complessivamente quattro azioni, due positive e due negative, che stanno in un certo rapporto tra di loro. Soltanto nel verso 5 questa armonia non appare evidente a prima vista; anzi, dalle interpretazioni che danno diversi autori, sembra addirittura stroncata. Il versetto in parola suona: “Un tempo per gettare pietre e un tempo per raccogliere pietre; un tempo per abbracciare e un tempo per allontanare chi abbraccia (per astenersi dagli abbracciamenti)”. Che nesso c'è fra il gettare pietre e l'abbracciare? E innanzi tutto che significato ha qui “gettare pietre” e “raccogliere pietre”?
Il commentatore medioevale Rashì vede in “pietre” un'allusione ai giovani Ebrei che vengono gettati, disseminati come pietre per le strade nel periodo della distruzione del Tempio (Lamentazioni, IV, 1); il “tempo per raccogliere” si riferisce al tempo del ritorno dall'esilio a cui si richiama Zaccaria IX, 16. C'è chi vede in “tempo di abbracciare” un'allusione al Cantico dei Cantici II, 6: “…e la sua des