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Il 22 maggio u. s., dopo lunga malattia, è morto sessantenne a Budapest Sándor Ferenczi, uno dei più geniali e attivi fra gli scolari diretti di Freud. Già Presidente della Società Psicoanalitica Internazionale, leader di quella Ungherese, promotore instancabile d'iniziative rivolte a diffondere la psicoanalisi in Patria e fuori, Sándor Ferenczi raccomanda la sua fama a una vasta opera di pensiero, i cui frutti migliori sono il Versuch einer Genitaltheorie, i Bausteine zur Psychoanalyse, i saggi Introjektion und Übertragung, Die Entwicklungstufen des Wirklichkeitssinnes ed altri molti. Benché apparisse da ultimo alquanto affaticato, e forse presago della fine non lontana, Ferenczi portò anche nel recente Congresso Psicoanalitico Internazionale di Wiesbaden il prezioso contributo della propria cultura ed esperienza, e di quella particolare acutezza intuitiva che gli permetteva di “vedere” certe verità e certi rapporti anche prima di averne elaborato la completa e razionale dimostrazione. La Società Psicoanalitica Italiana e la presente Rivista porgono alla memoria dell'eminente Collega il loro tributo di venerazione e di simpatia.
La redazione