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Sogno della signorina conosciuta di vista. (Seduta 13) “Mi pareva di essere in compagnia di una signorina, una giovane che conosco di vista. C'è stata anche qualche altra cosa prima: visioni vaghe che si sono determinate in questa signorina. Si era insieme a conversare vicino… a parlare di non so che cosa (S). Si stava così. Sentivo una certa simpatia. Mi ricordo che l'insorgere di un sentimento era come invaso da una corrente fredda che demoliva questo mio sentimento. È svanito così freddamente il sogno, mentre in principio c'era una specie di accensione.” (Lo sperimentatore domanda come fosse la signorina) “Non ricordo… affabile: si trattava di semplice simpatia. Si prova simpatia per una persona che piace”.
Sogno della giovane vestita di rosso. (Seduta 15) “Una cosa simile all'altra notte. Sempre simili in queste notti. Mi pareva di essere con una giovane che non so chi sia, che non conosco in complesso. Una giovane piuttosto bruna. Si parlava insieme. Ma… e non ricordo. L'argomento non… Si parlava. Di cose che si possono fare, di cose che non si possono fare. Forse anche sessualmente parlando. Certi ritrovi (?), certe confidenze che si possono prendere o no. Mi pareva di essere in una specie di incertezza tra avanzare certe parole di confidenza e il tacerle, tra l'accostarsi e lo star lontano. Uno stato d'animo così. Piuttosto paura che non commozione o passione. Di non trovare insomma quel rapimento, quell'incantamento che si prova, che si aspetta di provare, in situazioni simili. Senso generale di sentimentalità. Poco erotico: era come soffocato da questa incertezza”. (Dopo un lungo silenzio:) “Mah! non era sempre la stessa situazione. Ora adagiata sul letto, ora in piedi vicino a me”. (Lo sperimentatore