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Quel grande critico che è stato Oscar Wilde disse, parlando di Shakespeare: Romeo è Shakespeare; e Amleto è ancora Shakespeare. Applicando questo aforisma al compositore di cui recentemente si è celebrato l'anniversario, noi possiamo dire che i principali personaggi dei drammi wagneriani sono anch'essi identificazioni del loro autore.
L'identificazione Votan-Wagner s'impone più d'ogni altra a chi conosce lo spirito investigatore e irrequieto di Riccardo Wagner, la sua costante rivolta contro lo stato attuale delle cose, il suo culto del passato e le sue speranze nell'avvenire. Il carattere del musicista si adattava malissimo a una vita pacifica e ordinata in un luogo ben definito. Se egli ha sempre parlato d'un “Asilo”, ha fatto però tutto il possibile per perdere quelli che aveva trovato; sempre alla ricerca di cambiamenti, di paesi lontani, egli suggerisce, con la sua persona, Votan-Viaggiatore, la commovente figura che incontriamo nel “Sigfrido”.
Wagner-viaggiatore un personaggio altrettanto tragico quanto Votan: solamente in lui il vinto si risolleva vincitore. Bersagliato dal destino e abbandonato dagli uomini, Wagner ha sempre saputo trovare in se stesso le forze necessarie alla creazione delle sue opere. Lungi dall'abbattersi per queste continue peregrinazioni e per i suoi dispiaceri successivi, sembra