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Gli AA. prendono anzitutto in considerazione i vari agenti chimici e fisici che possono provocare reazioni infiammatorie urticariali in un'area della pelle che sia stata assoggettata a tatuaggio. Gli AA., in secondo luogo, fondano il loro lavoro su un caso ove nessuno di questi fattori sarebbe reperibile e una reazione urticarioido dovrebbe ritenersi psicogena. Sulla stessa area di pelle il soggetto ha fatto eseguire tatuaggi a diverso contenuto simbolico, solamente uno di questi sarebbe elettivamente coinvolto nel meccanismo di conversione somatica. Il tatuaggio in questione rappresenta una daga che fuoriesce, dopo aver attraversato un lembo di pelle.
Il meccanismo psicologico alla base della reazione urticarioide sarebbe secondo gli AA. il seguente. Durante una seduta analitica il paziente verbalizza aspetti passivi, femminili, masochistici della personalit` che si trovano in aperto conflitto con pretese aggressive, maschili, sadistiche. Durante tale verbalizzazione il paziente è preso da panico e sente il bisogno di fuggire cercando di sottrarsi in ogni modo alla propensione di agire gli aspetti rifiutati della personalit`. Improvvisamente cessa di sentirsi ansioso, parla con distacco e freddezza dei suoi problemi, non sente più il bisogno di sottrarsi alla situazione analitica. Compare invece un senso di fastidio all'avambraccio che all'ispezione rivela una eruzione urticarioide esattamente circoscritta ai limiti del tatuaggio.
Di tale eruzione gli AA. presentano un interessante calco in gesso.
Gli AA. fanno rilevare che il sintomo funziona come una reazione sostitutiva atta a far diminuire il pericolo che gli istinti rimossi erompano nel comportamento. Viene scelto quel determinato tatuaggio per il simbolismo bisessuale in esso contenuto.