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L'eruzione del primo dente presenta aspetti che si possono definire come positivi e negativi. Questi secondi sono collegati alla graduale smobilitazione dell'organizzazione che favorisce l'allattamento e la dipendenza della madre (o dal sostituto), cioè al tramonto di una situazione alla quale sia la nutrice che il lattante si erano ormai adattati. Con l'eruzione dei denti si crea una nuova condizione alla quale si devono adattare sia l'individuo in corso di sviluppo, sia la nutrice (che deve impostare i problemi del divezzamento). Finché tali individui non si sono adattati a questa nuova situazione, esiste, in essi, una crisi evolutiva definibile come aspetto negativo della dentizione.
Gli aspetti positivi consistono nella progressiva acquisizione di una autonomia (almeno fisica) rispetto alla madre. L'eruzione del primo dente non costituisce la prima manifestazione della conquista di una relativa indipendenza nei riguardi della madre. Un primo passo sulla via dell'autonomia è stato compiuto in seguito all'emigrazione nell'ambiente extra-uterino. Nascita ed eruzione del primo dente si presentano, pertanto, come successivi stadi di un unico processo di liberazione dalla dipendenza dall'organismo materno. Tale processo di liberazione denota un orientamento opposto a quello che si osserva nel corso dello sviluppo intrauterino, cioè quando sì costruiscono organi (definiti complessivamente come annessi fetali)