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Nelle concezioni classiche nessuna importanza viene attribuita ai traumi psichici come fattore scatenante degli episodi schizofrenici. È di osservazione clinica non rara però una frequente coincidenza tra determinati traumi psichici e l'insorgenza della malattia, per cui ci pare giustificata la tendenza a rivalutare l'influenza ambientale e psicologica, quando essa agisca su personalità predisposte.
Gli autori moderni (vedi Freud, Federn, Abraham, ecc.) hanno fatto oggetto di accurata analisi psichica la costellazione delle personalità predisposte. Nell'ambito di queste osservazioni nuovo interesse ci sembra acquistare il modo di azione dei traumi psichici su queste personalità. Un contributo ci pare possa portare il caso che qui citiamo per una discussione del problema.
È una donna di 38 anni, secondogenita, profuga politica dalla Jugoslavia. Negativo il gentilizio. La madre ha 72 anni ed ha fatto di recente un tentativo di suicidio.
La p. dal 1947 al 1953 ha sofferto di tre episodi morbosi.
Nella personalità premorbosa appare un carattere particolare (che verrà chiarito più oltre) ed un affetto morboso per il fratello, per cui ha fatto sacrifici e corso pericoli notevoli durante la guerra (in azioni belliche e partigiane si è esposta gravemente per lui).
Dopo la guerra la p., che viveva in Jugoslavia, in seguito ad accusa di collaborazionismo era sottoposta a particolare sorveglianza assieme alla madre da parte della polizia politica. Il fratello era fuggito in Italia per sfuggire