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“En la Casa de Niños Expositos el niño se va poniendo triste y muchos de ellos mueren de tristeza”. (1760, dal diario di un vescovo spagnolo)
Il termine “ospitalismo” indica una condizione non naturale dell'organismo;, dovuta ad una lunga degenza in ospedale, o alla condizione dannosa dell'ambiente; ospedaliero stesso. Il termine è stato usato sempre più di frequente per indicare le conseguenze negative, particolarmente dal punto di vista psichiatrico, del trattamento ricevuto da bambini ricoverati in istituti fin dalla più tenera età (***). Il presente studio si occupa specialmente delle conseguenze che una prolungata permanenza in un istituto, non dovuta però a malattia, ha su bambini di età inferiore ad un anno. Il modello delle istituzioni che verranno prese in esame è un Orfanotrofio.
Da lungo tempo medici ed amministratori si erano accorti dei difetti che tali istituti di assistenza presentavano. All'inizio; di questo secolo in uno dei più grandi orfanotrofi, in Germania, si registrava una mortalità infantile del 71,5% (1) (****). Nel 1910 CHAPIN (2) elencava 10 istituti nelle più grandi città degli Stati Uniti, di cui la maggior parte sulla costa atlantica, nei quali l'indice; di mortalità, relativo a bambini che erano stati accolti durante il loro primo anno di vita, variava dal 31,5% al 75%, nel periodo compreso fra l'epoca; dei loro ricovero e la fine del loro secondo anno di vita. In un rapporto fatto nello stesso anno all'Associazione; Americana di Pediatria (3), il dott. KNOX di Baltimora, constatava che negli istituti di quella città il 90%