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Anche se nella letteratura analitica abbastanza frequenti sono ormai le dimostrazioni effettuate sulla scorta di materiale clinico, rimane sempre interessante seguire gli autori che imperniano la loro indagine sulla accurata analisi del materiale che il paziente fornisce loro.
Intraprendere un lavoro in cui si dimostri l'importanza; del primo sogno portato in analisi se non porta a nuove concezioni metapsicologiche, offre pur tuttavia la possibilità di seguire gli sviluppi che la prima produzione del paziente subisce attraverso tutte le successive tappe dell'analisi;, rivelando non trascurabili possibilità diagnostiche e prognostiche connesse a questa prestazione iniziale del trattamento.
Il protocollo del primo colloquio permette di orientarsi sulla personalità del soggetto. Nel caso presentato dall'Autore;, il Paziente è un giovane di 27 anni, molto intelligente, il quale ricorre all'analisi; allo scopo di poter risolvere alcuni sintomi di inibizione nella sfera sessuale operanti su base ansiosa.
Il paziente soffre di ejaculatio praecox con prematura deplezione. Questa inibizione si è manifestata in modo sempre più intenso ed è accompagnata sopratutto da fenomeni ansiosi imponenti. Il paziente dichiara sufficiente che un medico lo rassicuri perché i sintomi migliorino. In lui l'erezione; si manifesta solo quando balla. Altro fatto singolare è che il paziente dopo un tentativo di coito non riuscito si sente subito risollevato e dimentica lo scacco se va al gabinetto.
Già dai primi dati forniti risulta che il paziente presenta delle peculiarità variabili dell'appetito; sessuale. Se cerca il contatto non lo fa spinto da desiderio ma in seguito all'angoscia; e nella speranza di un miglioramento, mentre non ha mai avuto nessun serio interesse al coito. Egli è sempre alla ricerca del piacere della donna e non del proprio.
Il trattamento in questo caso è indicato per le seguenti ragioni: a) perché i disturbi non hanno una base organica, b) perché è conservato l'automatismo; g