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Questo lavoro si propone di dimostrare la connessione tra un grave disturbo emotivo e la mancanza di integrazione dell'Io in un bambino di tre anni. Attraverso il riepilogo della storia e la descrizione del comportamento vengono illustrati i vari segni che dimostrano la profonda disorganizzazione dell'Io. Prima di venir sottoposto all'analisi, il bambino era stato considerato come uno psicotico da uno specialista in psichiatria infantile. E stato scelto del materiale appartenente al I, III, e VIII mese di analisi per dimostrare come le forze degli impulsi distruttivi, con le angosce e difese ad esse associate, avevano condotto ad un particolare stato di disorganizzazione. L'interpretazione delle ansietà e delle relative difese ha ridotto l'iniziale passività e inibizione nel gioco e ha indotto il bambino ad esplicare una più coordinata attività. Dopo l'ottavo mese di analisi il bambino appariva normalmente sviluppato sia nel campo delle relazioni oggettuali sia nell'ambito delle sublimazioni. Confrontando la ricchezza e la complessità dei giochi organizzati negli ultimi stadi dell'analisi con l'iniziale comportamento rigido e caotico, l'A. valuta le perdite sofferte in seguito a fenomeni di scissione dell'Io. Il valore dell'analisi infantile risiede nella maggiore possibilità di risolvere ansietà e difese che mantengono stati di scissione e di disorganizzazione dell'Io.