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L'individuazione delle componenti psichiche inconsce e dei loro nuclei infantili costituisce una delle maggiori scoperte di Freud. Le analisi infantili hanno dimostrato che i bambini già a pochi mesi cominciano a costruire le loro fantasie. In base alla proiezione essi trasferiscono su la mammella materna emozioni contrastanti, collegate sia ai piaceri ottenuti attraverso l'allattamento, sia alle frustrazioni dovute alla mancata o insufficiente fornitura dell'alimento. Si formano così, in seguito alla proiezione dei due tipi di emozioni, i prototipi degli oggetti che, nell'ulteriore esistenza, appariranno come “buoni” e “cattivi”. I due gruppi di oggetti vengono introiettati e danno luogo a circoli rispettivamente benefici e viziosi, basati su interreazioni tra fattori ambientali e interiori, psichici. Ogni riduzione di stimoli dolorosi o aumento della capacità a tollerarli contribuirà a diminuire la forza delle fantasie distruttive (collegate agli oggetti “cattivi”) e tale riduzione agevolerà il processo di adattamento alla realtà.
Le prime attività di gioco dimostrano il carattere costruttivo delle tendenze alla riparazione che si esprimono attraverso fantasie di salvare la madre e di compensarla in ogni modo. Tali tendenze hanno lo scopo di riparare danni immaginari (recati attraverso fantasie aggressive) e di placare sensi di colpa. Si vede così come le fantasie distruttive possano non solo recare disturbi allo sviluppo infantile, ma anche contribuire, attraverso le conseguenti tendenze alla riparazione, all'adattamento sociale. Alcune abitudini infantili, come quella di succhiare le dita, pongono talvolta in imbarazzo le madri. Le frustrazioni che possono essere evitate non dovrebbero venire inflitte al bambino. Per questo motivo, in tali casi, come in quelli di masturbazione, si dovrebbero, in linea di massima, evitare le interferenze. Si deve perì tener presente che l'abitudine alla continua suzione puì agire sfavorevolmente perché: a) ostacola lo sviluppo del