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L'll febbraio di quest'anno è morto ERNEST JONES. Con lui si è dissolta l'ultima delle grandi figure un po' mitiche (ricordiamo ABRAHAM, EITINGON, FEDERN, FERENCZI, RANK, SACHS), che costituirono, con FREUD, il primo gruppo dei pionieri della psicoanalisi.
Era nato a Llwchwr, nel Galles, il I° gennaio 1879. Suo padre era un modesto tecnico delle miniere. Entrato, dopo gli studi elementari e medi, all'University College di Cardiff, JONES si laureò in medicina ad appena 21 anni presso l'Università di Londra, ottenendo due successive medaglie d'oro. Esercitò dapprima la neurologia, alternando l'attività professionale con quella di scrittore e di abile divulgatore. Imbattutosi in uno scritto di FREUD, ne rimase affascinato, e studiò a fondo molti altri suoi lavori. Nel 1905, a Londra, cominciò ad applicare la tecnica freudiana a pazienti nevrotici (e fu la prima volta che ciò avvenne in una Paese non di lingua tedesca). Studiò quindi lungamente a Vienna e a Monaco. Al suo ritorno in Inghilterra, incontrò forti ostilità ai nuovi metodi psicoanalitici, e ciò lo spinse ad accettare, nel 1908, la carica di Direttore della Ontario Clinic for Nervous Diseases e a trasferirsi a Toronto (Canada). Introdusse, così, la psicoanalisi anche nel Nuovo Continente.
Tornato a Londra nel 1913 (dopo un soggiorno a Budapest ove fu ulteriormente istruito e preparato da Ferenczi), vi fondò la British Psycho-Analytical Society, che presiedette per 31 anni. In quello stesso anno promosse il famoso Comitato, composto di pochi fedeli di Freud, i quali avevano solennemente promesso di non “defezionare” senza aver prima discusso con gli altri le proprie motivazioni. Questo Comitato, com' ovvio, fu costituito dopo le “scissioni” dovute a Jung e ad Adler. Durante il conflitto 1914-1918, Jones riuscì a mantenere contatti epistolari con Freud, e persino ad avere con lui qualche scambio di vedute in merito alle nevrosi traumatiche di guerra! Terminata la conflagrazione, fondò l'“International Journal of