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Alcuni brani dell'opera di PIRANDELLO “Il Giuoco delle parti” (1) consentono di operare la divisione dei personaggi in due gruppi. Mentre il protagonista (Leone Gala) si vanta di possedere particolari difese contro impulsi pericolosi (2), situazioni penose e di angoscia, altri personaggi (Silia e Guido) si dichiarano privi delle dette difese: vanno perciò incontro a manifeste sofferenze e commettono gravi errori (3). Non si deve naturalmente supporre che, le difese adottate da Leone Gala siano sufficienti a preservarlo da ogni forma di dolori e di errori. Per comprendere i limiti di tali meccanismi è opportuno riassumere brevemente il contenuto dell'opera.
Leone, dopo il matrimonio con Silia, si avvede che la moglie è insoddisfatta e, per tale motivo, decide di separarsi (di fatto e non legalmente). Leone dichiara: “Le ho lasciato qua tutto, portandomi via soltanto i miei libri e le mie stoviglie di cucina (cose, come sai, per me inseparabili) (p. 98). I coniugi separati stabiliscono che Leone debba, ogni sera, andare a trovare la moglie (Silia), per mezz'ora. Spesso Leone non sale fino all'appartamento della moglie e si limita a “far domandare dalla cameriera se non c' nulla di nuovo”…