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Agli specialisti e agli uomini di cultura è noto il contributo di GIOACCHINO FLESCHER alla divulgazione delle dottrine psicoanalitiche in Italia. Medico galiziano rifugiato a Roma durante la guerra, vi fondò nel 1945 la Rivista Psicoanalisi, che fu allora tribuna scientifica dei pochi studiosi italiani della materia.
Nello stesso periodo il FLESCHER pubblicava in lingua italiana il volume “Psicoanalisi della vita istintiva”. Di tale fattiva opera del FLESCHER l'eco in Italia non è spenta. Questa nostra Rivista (1) così lo rammentava nel suo primo fascicolo: “Gioacchino Flescher riuscì a portare gli interessi suscitati per la psicoanalisi da una letteratura divulgativa poco seria, costituita dalle varie selezioni, dai bollettini di propaganda culturale alleata dai servizi dei settimanali illustrati in caccia di argomenti piccanti, su un piano di effettiva serietà culturale e scientifica… Perciò è ora motivo di vivo compiacimento per quanti in Italia sono specificamente interessati al medesimo campo di studi e alla ricerca psicologica in generale, l'affermazione del dottor FLESCHER, negli Stati Uniti d'America come psicoterapeuta e come studioso.
Il libro Mental Healt and the Prevention of Neurosis, al quale il nostro esame è rivolto, non è la traduzione inglese del volume “Psicoanalisi della vita istintiva” né un suo rifacimento, anche se ne incorpora le parti essenziali. Esso presenta una visione generale delle dottrine psicoanalitiche, ma non costituisce un trattato in senso scolastico né può definirsi opera compilativa. Il frutto della esperienza personale dell'autore vi appare in larga misura e spesso costituisce il materiale dimostrativo del quale egli si vale per la rielaborazione delle dottrine illustrate nel libro.
Questo si apre con una lucida esposizione della vita istintiva sulla premessa della dualità ed autonomia genetica degli istinti di base (istinto di vita e di morte).
La interrelazione dinamica tra i due istinti nella personalità umana appare all'A. fon