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Lo studio dell'etica già affrontato dalla filosofia può essere trasferito e affidato alla scienza? Dopo aver esaminato questo problema l'A., prende in considerazione la psicoanalisi come metodo di ricerca psicologica. Nel riferire i risultati ottenuti attraverso l'uso di tale metodo, l'A. mette in evidenza che il Super-Io non comincia, come riteneva chi l'ha scoperto (FREUD), verso i cinque anni. Esso possiede importanti precursori, costituiti da oggetti immaginari dai quali il bambino crede di essere perseguitato. Gli elementi persecutori non costituiscono gli unici componenti del senso di colpa che può esser legato non solo alla paura, ma anche all'affetto verso gli oggetti introiettati.
Vengono così distinti due tipi di coscienze: quelle prevalentemente persecutorie che reagiscono alla colpa attraverso forme di propiziazione e quelle prevalentemente depressive che, di fronte ad una colpa, rispondono mediante tentativi di riparazione. L'A. mette in risalto che esiste un rapporto tra il possesso di un determinato tipo di morale e il possesso di una data forma di conoscenza. In base all'atteggiamento nei riguardi della morale si possono distinguere quattro gruppi. Il primo è costituito dagli individui che coscientemente non avvertono obbligazioni morali e si vantano per la mancanza di scrupoli. Essi si credono superiori alle persone dominate dalla morale ma, in realtà, sono ipomaniaci e si comportano nel detto modo perché negano l'inconscio senso di colpa: la loro apparente libertà è ottenuta a costo della capacità di comprendere se stessi.
Il secondo gruppo è formato da persone caratterizzate da esagerato senso del proprio merito e da attitudini a comportarsi come censori. Per negare la colpa in se stessi, essi la proiettano su altre persone che vengono poi spietatamente criticate. Essi vivono in uno stato di perenne indignazione morale nei riguardi di capri espiatori, e si ritengono persone normali e di virtù superiore. In realtà essi costituiscono degli ipoparanoid